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I contratti di quartiere sono programmi di recupero integrati di recupero urbano finalizzati alla promozione dello sviluppo sociale, economico ed occupazionale a livello di quartiere o d'area.
Rientrano nella tipologia dei programmi complessi delle esperienze comunitarie URBAN e dei contracts de ville francesi e belgi.
La prima esperienza italiana è stata quella del bando di concorso contratti di quartiere del Ministero dei Lavori Pubblici del 1998, relativo ad interventi di riqualificazione di insediamenti di edilizia residenziale pubblica. Il bando prevedeva il finanziamento delle sole opere urbanistico-edilizie, ma si poneva comunque obiettivi generali di sostenibilità poichè richiedeva forme di partecipazione degli abitanti, l'uso di tecnologie per il risparmio energetico e l'integrazione degli interventi con altre iniziative di tipo sociale ed economico.
Una seconda generazione di contratti di quartiere è stata finanziata dalla legge della Regione Lazio n. 10 del 2001 per programmi di riqualificazione della periferia romana. Il finanziamento in questo caso era più specificatamente diretto ad interventi di sviluppo locale in quanto finanziava sia gli interventi urbanistico-architettonici che le misure di sostegno sociale e di promozione dell'economia locale.
Il Ministero delle Infrastrutture con decreto 30 dicembre 2002 ha lanciato il bando di concorso per contratti di quartiere II. Rispetto al bando del 1998 sono specificati meglio gli obiettivi sociali ed economici e il ruolo della partecipazione dei cittadini nella definizione degli obiettivi del contratto. |
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