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Che cosa non è

Non è uno sportello per certificati o atti amministrativi. Per queste attività i cittadini devono rivolgersi in Circoscrizione agli sportelli informativi e all'Ufficio relazioni con il pubblico.
Non è un ufficio per la presentazione di richieste, nulla osta, concessioni. Per queste attività i cittadini possono rivolgersi agli uffici tecnici circoscrizionali e centrali.

Che cos'è

E' una struttura comunale che collabora con i cittadini per la progettazione, l'organizzazione e la gestione dei territorio: riqualificazione urbana ed edilizia, viabilità, trasporti, ambiente, verde, attività economiche, sociali e culturali dei quartiere.

è un ponte tra le realtà locali e gli uffici: articola l'azione delle Circoscrizioni, favorisce il collegamento fra i Dipartimenti, contribuendo in qualche misura a una revisione funzionale della macchina amministrativa
è un orecchio dell'amministrazione comunale per ascoltare meglio i problemi e i suggerimenti dei cittadini
è un megafono dei cittadini, delle associazioni locali, dei centri anziani, delle organizzazioni sindacali e delle scuole per far giungere all'amministrazione le proposte che nascono nel quartiere.
è una cassetta dei suggerimenti a disposizione dei cittadini della IX Circoscrizione.

Dove si trova

E' provvisoriamente collocato presso la sede della IX Circoscrizione, in attesa della sistemazione definitiva in una scuola dei quartiere.

Qual'è l'obiettivo

Scopo dei laboratorio è principalmente quello di valorizzare le risorse umane e culturali delle comunità locali per:

facilitare la conoscenza reciproca e individuare gli interessi collettivi
favorire una maggiore identificazione con il territorio
far emergere dalla realtà locale nuove forme di economia basate sulla valorizzazione dei luoghi, il miglioramento ambientale, la tutela storico artistica, l'assistenza alle categorie svantaggiate, i servizi di specifica utilità.

Come funziona

In questa fase alcuni tecnici comunali sono a disposizione due giorni alla settimana per fornire chiarimenti sui progetti dell'amministrazione inerenti il Parco della Caffarella e per raccogliere proposte per una migliore organizzazione dei territorio circoscrizionale.

Quali attività svolge 

individua gli obiettivi di microurbanistica (risistemazione di strade, aree verdi, nazionalizzazione dei trasporto pubblico ...) con l'ausilio di questionari e sondaggi d'opinione
discute e valuta osservazioni e proposte
invita e assiste i cittadini in esperimenti di progettazione partecipata
verifica con gli uffici preposti la fattibilità tecnico-finanziaria dei progetti redatti
collabora con le scuole per promuovere attività di conoscenza del territorio e campagne di tutela ambientale e sviluppo sostenibile
promuove iniziative di tipo sociale e culturale (mostre, convegni, pubblicazioni) finalizzate al miglioramento della qualità di vita, soprattutto dei giovani, degli anziani e delle categorie svantaggiate
diffonde l'informazione sulle iniziative di scuole, associazioni locali e volontariato
è collegato con gli altri Laboratori per scambiare informazioni ed esperienze e organizzare una banca dati.

Come partecipano i cittadini

Tutti i cittadini della Circoscrizione sono invitati a partecipare alle attività del Laboratorio (incontri pubblici di informazione, sessioni di lavoro aperte) sia tramite le organizzazioni locali di base che in forma diretta.

Perché Caffarella

La Valle della Caffarella (339 ha.) comprende un'area tra le Mura Aureliane, la Via Latina e la Via dell'Almone e costituisce la prima parte dei Parco dell'Appia Antica (2500 ha.).

Nell'area, in epoca antica caratterizzata da residenze extraurbane e successivamente da un sistema di vigne e terreni coltivati, si conservano ancora, in un suggestivo paesaggio agricolo, numerosi resti di ninfei, sepolcri, casali, torri, un tempio e una chiesa medievale.

I vincoli urbanistici previsti dai P.R.G. del 1931 e del 1965 vengono concretizzati dalla Legge Regionale 66/88 che istituisce il Parco regionale Suburbano dell'Appia Antica. li Piano di Utilizzazione (approvato nel 1996), previsto dal Programma degli interventi per Roma Capitale (Legge 396/90), prefigura il definitivo assetto dei comprensorio della Caffarella. Vengono in tal modo valorizzate le caratteristiche archeologiche, storiche e ambientali dell'area, prevedendo una fruizione pubblica diversificata mediante il riuso degli edifici esistenti e la realizzazione delle attrezzature e infrastrutture compatibili con le sue caratteristiche storiche e ambientali.