Agenda 21
Workshop
Laboratori
di
Quartiere
Progetti
Integrati
Progetti con
le scuole
Progetto
Plise
Bandi e
Concorsi
Percorsi
Protetti
SERVIZI
CONTATTI

Un esempio di progettazione sostenibile del sistema collinare di Monte Mario e Colle Ciocci nella zona Nord di Roma

Soggetto promotore: In.C.A.S.

Obiettivi

Il progetto si propone due obiettivi generali:
La riqualificazione ambientale del colle Ciocci e delle pendici
Il miglioramento dell'accessibilità al colle stesso
Si vuole dimostrare come siano applicabili, ad una porzione di territorio definita, l'articolazione e le indicazioni contenute nel documento (schede guida) dell'Ag.21 di Roma e secondo il metodo della progettazione partecipata.
La messa in opera di tale progetto potrà avvalersi degli strumenti tecnico-operativi e finanziari messi a punto da Comune, Provincia e Regione compatibili con gli obiettivi suddetti.

Contesto

Il sistema collinare di Monte Mario e Monte Ciocci costituisce un'importante emergenza ambientale del paesaggio urbano di Roma. Queste colline, aventi la caratteristica di belvedere naturale, sono state, fin dal XVI secolo, luogo privilegiato per l'insediamento di sontuose ville, casini e giardini belvedere, immerse in un contesto rimasto agreste fino ai primi del '900.
La Villa Ciocci, che attribuisce il nome alla collina, fu probabilmente costruita da Papa Giulio III (appartenente alla famiglia Ciocci o Ciocchi del Monte). Il paesaggio di questa collina, rimasto invariato fino alla metà del XVIII secolo, cominciò a cambiare a causa dello sfruttamento delle cave d'argilla operato dalle fornaci che, in successive fasi, occuparono tutta la Valle Aurelia.
Man mano che l'espansione residenziale aumentava oltre il P.le Clodio, le fornaci, anche per l'obsolescenza del sistema di produzione, vennero dismesse e sostituite dagli attuali quartieri cipro-ammiragli e valle aurelia.
Ultime testimonianze di questo periodo industriale sono la Fornace Veschi, (ricadente nell'area oggetto di una proposta di Programma di recupero urbano - adiacente alla fermata Metro A di Valle Aurelia) e la Fornace Pomilia nel perimetro del Parco del Pineto.
Altro elemento importante per la comprensione storica del colle fu il suo inserimento, alla fine del 1800, nel sistema difensivo della Cinta Fortificata che, obsoleta già agli inizi del '900, fu poi colmata con terra di riporto. Ciò non avvenne nel tratto compreso nel Parco di Monte Mario e in un altro tratto sul Monte Ciocci ove è visibile e ben conservata la "Batteria Bini", formata da due casematte, e il fossato.
Altro episodio importante nella costruzione di questo paesaggio fu l'inserimento del tracciato ferroviario della linea Roma-Viterbo, che andò a modificare il profilo della collina, anche a causa della costruzione di un imponente viadotto ferroviario, rimasto in esercizio fino ai primi anni '90 e sostituito poi dal moderno viadotto in cemento armato.
Ultimo elemento nella costruzione del paesaggio del colle (oltre, naturalmente, alla sua parziale edificazione) fu la destinazione di una porzione dell'area ad uso dell' Istituto Professionale di Stato per l'Agicoltura e l'Ambiente "F. Delpino" avvenuta dopo il 1947.
Lo sfruttamento edilizio del colle, iniziato negli anni '60, fu fermato, con una variante al P.R.G., che confermando la destinazione della maggior parte di esso a Zona N (Parco pubblico di Monte Ciocci), variava la Zona D ancora non edificata in Zona M3 (Servizi) per aumentare l'area a disposizione delle colture dell'Istituto Agrario suddetto.
Tuttavia, per vari motivi, (tra cui le modifiche al tracciato previsto dal P.R.G. della linea Roma-Viterbo e dell'anello ferroviario, il cui sdoppiamento dei binari avviene proprio sotto la collina), hanno rimandato di fatto qualsiasi intervento di riqualificazione dell'area, e quindi l'attuazione di quanto previsto dal P.R.G.
Le Ferrovie dello Stato, in collaborazione con il Dip. Mobilità del Comune di Roma, stanno per completare la realizzazione del raddoppio della Linea Roma-Viterbo; in quest'area è prevista la sistemazione del tratto interrato della linea a parco lineare con una pista ciclabile che termina proprio sul Monte Ciocci.
Tale intervento è il primo passo verso un'azione di risanamento dell'area che questo progetto si propone di indicare




Promotori

L'In.CAS - Associazione Integrata per la Cultura, l'Ambiente ed il Sociale, opera sul piano propositivo, organizzativo ed operativo in tutti i settori che riguardano le attività sociali ed in quelli inerenti i beni culturali ed ambientali.
In particolare ha elaborato : il progetto OMNIPASS, passerella per l'accesso facilitato alle aree archeologiche; il progetto della Scuola di scultura plastica in creta per ragazzi minorati della vista.
Nel settore culturale l'Associazione ha promosso una campagna di valorizzazione dei siti meno noti ma di grande importanza storico-archeologica.
Dal Novembre 1998 l'Associazione fa parte del Forum di Agenda21 di Roma, sia come membro eletto della Commissione permanente sia come rappresentante eletto per il coordinamento della Sessione Tematica Difesa e valorizzazione dell'eredità storico-culturale


Contatti
Associazione InCas - Associazione Integrata Cultura, Ambiente , Sociale
Sede operativa: Via Matteo Ricci, 10 - 00154 Roma
Tel.065780220 - Fax 065780220



Agenda 21
Laboratori di Quartiere
Progetti con le Scuole
Bandi e Concorsi
Workshop
Progetti Integrati
Progetto Plise