Venti anni fa veniva chiuso al pubblico
lo storico Planetario di Roma che aveva
sede nella Sala della Minerva, alle Terme di Diocleziano.
Primo in Italia per dimensioni, il Planetario di Roma era
una struttura conosciuta e amata dai Romani e molto frequentata
dai turisti. La sofisticata tecnologia di cui era dotato
(un proiettore Zeiss II)
era avanzatissima per l’epoca e ne faceva un Planetario
all’avanguardia in tutta l’Europa.
Quando fu chiuso al pubblico, Roma perse una delle pochissime
risorse di cultura scientifica, presenti in Città
e questa carenza è stata continuamente lamentata
in questi ultimi venti anni dai mass media, dai cittadini
e dalla nutrita schiera degli astrofili romani.
L ’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune
di Roma restituisce ai cittadini e all’Italia questo
importantissimo strumento scientifico-didattico con l’apertura
di un nuovo Planetario all’Eur.