
La Terra e Venere

Modello di una missione spaziale

La superficie della Luna

Saturno
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Orari del Museo Astronomico
martedì a venerdì
ore 9:00 - 14:00
sabato e domenica
ore 9:00 - 19:00
Info
06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30
Il Museo Astronomico annesso
al Planetario è una struttura che ne completa l`offerta
culturale, al di fuori dei consueti criteri espositivi.
Modelli, postazioni interattive e diorami consentono al
visitatore una vera e propria immersione nel contesto spaziale,
vivendo la Scienza senza perdere la capacità di sorprendersi
ed emozionarsi. Gli spazi del Museo Astronomico saranno
in costante aggiornamento e si apriranno a mostre ed esposizioni
temporanee sui principali eventi celesti e sulle più
recenti scoperte astrofisiche.
Si parte dalla Terra nella prima sala,
rappresentata con un grande modello, e sulle pareti in apposite
vetrine è rappresentata la sua storia geologica e
i tentativi che l’uomo ha compiuto per allontanarsi
da essa con i primi vettori spaziali.
La seconda Sala è dedicata alla Luna,
e oltre ad un grande modello a pavimento, presenta in un
angolo un diorama della superficie lunare. Sulle pareti
vetrine che raccolgono la storia delle varie missioni planetarie.
Nella terza sala, sospesa a mezz’aria, vi è
la successione dei pianeti rocciosi, Mercurio,
Venere, Terra e Marte
con la documentazione delle sonde spaziali (Magellano, Galileo,
Pioneer). Al centro della sala un orrery per la visualizzazione
tridimensionale dei meccanismi delle eclissi e delle variazioni
stagionali.
Nella quarta sala, quella dei pianeti gassosi,
prosegue la successione dei corpi del nostro Sistema, con
Saturno, Giove, Urano,
Nettuno e Plutone. In
un angolo il diorama del satellite di Giove, Europa, sul
quale si stanno concentrando le ricerche della vita nello
spazio.
Nella quinta sala è rappresentato lo spazio
interstellare con stelle,
nebulose, galassie ed una rappresentazione
della scala delle distanze cosmiche. Sono presenti
inoltre un modello di stella, vista come fabbrica degli
elementi chimici, e una cupola con un cannocchiale astronomico
che simula l’osservazione diretta del cielo. Nella
stessa installazione, un software consente di “vedere”
gli oggetti celesti a tutte le lunghezze d’onda, introducendo
il visitatore alle moderne tecnologie astronomiche e alle
ricerche astrofisiche da Terra e dallo Spazio come vengono
svolte nell’era digitale.
Nella sesta, su un grande geode video,
una multivisione della storia dell’osservazione
del cielo attraverso i secoli, sospesa tra l’immaginario
pittorico di Giotto, Goya e Van Gogh e le innovative immagini
del telescopio spaziale Hubble. Una simbolica unificazione
delle due culture.
Dalla Ultima Sala, attraverso un “buco nero”,
si torna sulla Terra, all’ingresso della esposizione.
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