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In occasione dell’Anno
Mondiale della Fisica, l’Istituto Nazionale
di Fisica Nucleare presenta una mostra interattiva
dedicata agli strumenti con i cui i fisici esplorano
i costituenti ultimi della materia e il mondo delle
particelle elementari. A partire da tali strumenti,
”I microscopi della fisica” si propone
di raccontare quanto sappiamo dell’infinitamente
piccolo e dell’infinitamente grande. Un particolare
spazio è dedicato alle applicazioni tecnologiche
della fisica nucleare e sub-nucleare. La mostra si
avvale di exhibit interattivi e di simulazioni che
la rendono particolarmente adatta al pubblico delle
scuole.
Per
guardare all’interno del mondo microscopico,
a distanze infinitesime, non sono più sufficienti
né i microscopi ottici, né i più
moderni microscopi elettronici, che sfruttano elettroni
di elevata energia per “illuminare” e
permetterci di “vedere” il piccolo. Quanto
più la curiosità ci spinge a guardare
oltre, tanto più alta diventa l’energia
necessaria a rendere osservabile l’invisibile.
Gli enormi acceleratori odierni nascono da questa
necessità e sono in grado di "vedere"
i componenti milioni di milioni di volte più
piccoli delle strutture che quattrocento anni fa venivano
studiate con i primi microscopi.
La mostra, che si articola in quattro
sale, è diretta principalmente a studenti dell’ultimo
anno delle medie inferiori e dei primi anni delle
superiori. Nelle prime due sale,
grazie a oggetti, filmati e giochi interattivi, viene
spiegato il funzionamento degli acceleratori di particelle
e le tecniche sperimentali con cui gli scienziati
riescono ad esplorare il cuore della materia e i suoi
costituenti fondamentali. Grazie a un filmato 3D posto
al termine della sala, è possibile entrare
virtualmente in un acceleratore per capire cosa accade
al suo interno e come possiamo osservare il comportamento
delle particelle.
La terza sala è dedicata alla
connessione tra questi studi sull’infinitamente
piccolo e la comprensione dei processi che avvengono
nell’Universo, per giungere, infine, all’origine
di tutto ciò che esiste e di noi stessi. All’ingresso
della sala tre è mostrato un modello tridimensionale
del Sole in cui è possibile entrare per osservarne
la caratteristica stratificazione, fino ad arrivare
al cuore della stella, dove avvengono le reazioni
fondamentali per la nostra stessa esistenza. Gli exhibit
e i filmati mostrano come la maggiore comprensione
della struttura intima della materia ci permette di
capire più a fondo il Cosmo.
Una sala è infine dedicata
alle innumerevoli applicazioni che le tecniche sviluppate
nell’ambito della ricerca di base hanno in campi
apparentemente lontani: dalle applicazioni in ambito
medico a quelle dedicate alla conservazione dei beni
culturali ed ambientali.

Brochure
della mostra   
Pannelli
della mostra   
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