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GLI INCONTRI DELLA LUNA PIENA

Mercoledì 23 Novembre ore 21

Stelio Montebugnoli
Istituto di Radioastronomia - Inaf

C’è qualcuno là fuori?
Il Programma SETI Italia

Siamo soli nell'Universo?
Questa è una domanda che l'uomo si è posto fin dall'antichità. Seti (Search for Extra Terrestrial Intelligence) è un programma a largo respiro internazionale che prevede l'uso di moderni radiotelescopi per la ricerca di segnali radio provenienti da eventuali civiltà extraterrestri.
Dal 1998 anche i radiotelescopi dell'Istituto di Radioastronomia dell'INAF (Medicina, Bologna) partecipano alle ricerche. Ma fino ad oggi non si sono mai avute evidenze di segnali radio di origine intelligente.
Il cosmo è deserto, o non abbiamo ancora imparato ad ascoltarlo?

Stelio Montebugnoli
Ingegnere responsabile della Stazione Radioastronomica di Medicina dell’Istituto di Radioastronomia (INAF–Bologna).
Nel 1998 ha iniziato le prime osservazioni Seti a livello europeo.

È stato insignito del Giordano Bruno Award dalla Seti League Americana per la ricerca di segnali radio di provenienza extraterrestre.
È membro della Accademia Internazionale di Astronautica
nel campo della ricerca Bioastronomica, e responsabile
del gruppo tecnologico per
la costruzione del nuovo radiotelescopio internazionale SKA (Square Kilometer Array).

 
GLI INCONTRI PASSATI
 

Lunedì 17 Ottobre ore 21

Adalberto Giazotto
Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Pisa

Stefano Vitale
Università di Trento


La Nuova Astronomia delle Onde Gravitazionali
Le onde gravitazionali sono deboli increspature nello spazio-tempo emesse dalla materia in movimento che si propagano alla velocità della luce. Tutti i grandi eventi catastrofici nell'universo producono onde gravitazionali: il Big Bang, le collisioni fra galassie, la selvaggia danza finale di due buchi neri che si immergono uno nell'altro. Quando potremo "vedere" le onde gravitazionali con i nuovi strumenti VIRGO e LISA, avremo una visione dell'Universo interamente nuova. Sapremo finalmente cosa succede alla periferia di un buco nero, se veramente lo spazio si ripiega ed il tempo si ferma, se è vero che l'informazione e' persa per sempre. In breve saranno cominciate l'astronomia e la cosmologia gravitazionali.

Adalberto Giazotto
Si è occupato di particelle elementari facendo esperimenti agli acceleratori di Daresbury e del CERN. Dagli anni 80 si occupa di onde gravitazionali a Pisa e propone all'INFN ed al CNRS francese la costruzione di Virgo, che viene inaugurato nel 2003. È stato project Leader durante la costruzione di Virgo e spokesman della Collaborazione Virgo per tre anni. Attualmente è Dirigente di Ricerca all'INFN.

Stefano Vitale
Stefano Vitale è ordinario di Fisica all'Università di Trento. È il
Principal Investigator della Missione LISA Pathfinder, che l'ESA si prepara a lanciare come precursore di LISA. È stato Chairman del Fundamental Physics Advisory Group dell'ESA e membro dello Space Science Advisory Committee della stessa agenzia.

Venerdì 23 Settembre ore 21

Mario Vietri
Scuola Normale Superiore, Pisa
Luigi Piro
Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica, Inaf

L’Universo Esplosivo dei Lampi Gamma
Ogni giorno nel cielo si accende un flash di raggi gamma, che dura pochi secondi e poi scompare. Visibili solo con speciali telescopi spaziali, i lampi gamma sono rimasti per trent’anni uno dei misteri più affascinanti della natura. La loro origine è stata svelata solo nel 1997 dalle osservazioni del satellite italiano BeppoSAX. Ripercorreremo la storia della loro scoperta, che ci porterà ai confini dell’Universo a seguire le cataclismiche esplosioni stellari che danno luogo ai lampi gamma e alla nascita di un buco nero.

Mario Vietri
E' professore ordinario di Astrofisica presso
la Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha lavorato all’Institute for Advanced Studies di Princeton (USA), presso gli osservatori astronomici di Arcetri e Roma e all’Università di Roma 3. Ha vinto il premio SIGRAV nel 2000.

Luigi Piro
E’ primo ricercatore dell’ Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica dell’INAF. Esperto di astrofisica delle alte energie, ha lavorato in Giappone e poi in Italia. Come responsabile scientifico del satellite italiano BeppoSAX ha condotto il team italiano alla soluzione del mistero dei lampi gamma, scoperta premiata con il premio Bruno Rossi della Società Astronomica Americana, con il premio Cartesio della Commissione Europea, e classificata dalla rivista Science come una delle dieci scoperte più importanti del 1997.

Mercoledì 22 Giugno ore 21

Andrea Carusi
Istituto di Astrofisica Spaziale - Inaf

Impatti dal Cielo
il Pericoloso Fascino degli Asteroidi
Asteroide è bello: gli asteroidi e le comete non sono solo nemici da combattere, ma reperti dispersi della nostra storia, testimoni della nostra origine. Certo, qualche volta destano preoccupazione, ma la colpa non è loro, quanto piuttosto della Meccanica Celeste, e quindi in fondo della nostra mentalità.
La conversazione di oggi sarà una sfida all'immaginario catastrofico che abbiamo costruito intorno agli asteroidi: al loro aspetto minaccioso cercheremo di accostare un'immagine "buona" di questi nostri piccoli compagni nel carosello celeste

Andrea Carusi
E’ ricercatore all’Istituto di Astrofisica Spaziale (IASF) dell’Inaf.
Studioso di problemi fisici e dinamici del sistema solare, è uno dei maggiori esperti italiani di asteroidi e rischi di impatto, di cui si occupa sia sul piano scientifico che politico e sociale.
Nel 1996 ha fondato la Spaceguard Foundation, organizzazione internazionale per lo studio dei pianetini Near Earth, di cui è l’attuale presidente.

Lunedì 23 Maggio ore 21

Massimo Capaccioli
Osservatorio Astronomico di Capodimonte - Inaf

L’Età dell’Universo
…fino a Ieri

L’universo non è eterno, almeno per ciò che riguarda il passato. In
accordo con le religioni che postulano una creazione del mondo, anche la scienza moderna ritiene che il cosmo abbia avuto origine, circa 14 miliardi di anni fa, da una singolarità iniziale.
Dopo un breve excursus storico sulla questione della datazione della creazione, la conferenza tratterà delle prove del cosiddetto Big Bang e delle sue conseguenze, fino a tracciare il percorso evolutivo dell’universo così come lo si conosce oggi.

Massimo Capaccioli
E’ direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (Napoli) dell’Inaf.
Ha insegnato Meccanica Celeste all’Università di Padova, e ora è ordinario di astronomia all’Università Federico II di Napoli.
Per un decennio è stato presidente della Società Astronomica Italiana. Ha contribuito alla realizzazione della Stazione Osservativa di Castelgrande (PZ) e del telescopio VST in Cile.
I suoi interessi scientifici sono rivolti allo studio delle proprietà delle galassie.

Martedì 26 Aprile ore 21

Flavio Fusi Pecci
Osservatorio Astronomico di Bologna - Inaf

Fra Cento Miliardi di Stelle, il Sole
Il Sole è la "nostra stella" e per questo vorremmo che fosse unica e speciale.
In realtà è solo uno dei cento miliardi di astri che popolano la Galassia.
Ma proprio studiando il Sole abbiamo imparato a conoscere tutte le stelle e le galassie: sappiamo quanto dura la loro vita, quali fenomeni lenti o maestosi ne guidano la nascita e la morte.
Parleremo dunque del Sole, della sua luce, delle sue macchie, e di come ci abbia svelato la lunga storia delle stelle.

Flavio Fusi Pecci

E’ direttore dell’Osservatorio Astronomico di Bologna.
Si occupa di studi teorici e osservativi sull’evoluzione stellare, in relazione alle problematiche dell’astrofisica e della cosmologia.
E’ coinvolto in grandi progetti nazionali e internazionali (telescopio Galileo, Sardinia Radio Telescope, LBT, VLT).
Parallelamente all’attività di ricerca, è impegnato nella didattica e nella divulgazione dell’astronomia.

Venerdì 25 Marzo ore 21

Raffaele Gratton
Osservatorio Astronomico di Padova - Inaf

Nuovi Mondi: la Frontiera dei Pianeti Extrasolari


La ricerca della vita fuori dalla Terra è ormai passata dalla filosofia e dalla fantascienza alla scienza. La stiamo cercando, finora senza esito, nel sistema solare: ma da qualche anno sappiamo che esistono altri sistemi come il nostro. Come sono stati scoperti? Sono pianeti abitabili? Si potrà mai sapere se su questi nuovi mondi ci sono forme di vita?

Raffaele Gratton
E’ astronomo ordinario presso l’Osservatorio Astronomico di Padova dell’Inaf. Si occupa della composizione chimica delle stelle e della ricerca di pianeti extrasolari. Ha pubblicato oltre 250 lavori, ed è stato responsabile della realizzazione dello spettrografo ad alta risoluzione Sarg, montato sul Telescopio Nazionale Galileo. E’ ora instrument scientist del progetto CHEOPS, che intende ottenere immagini di pianeti extrasolari al Very Large Telescope dell’Eso.

Giovedì 24 Febbraio ore 21

Paolo De Bernardis

Dipartimento di Fisica Università La Sapienza, Roma
14 Miliardi di Anni: l’Immagine Più Antica

14 Miliardi di Anni - Assomiglia alla superficie del Sole l’immagine più antica dell’Universo, registrata da speciali telescopi sensibili alle microonde. Rivela un cosmo primordiale mille volte più caldo di oggi e un miliardo di volte più denso, nel quale si distinguono i progenitori delle galassie e degli ammassi di galassie.

Un appuntamento da non perdere per decifrare un’immagine ricca di implicazioni per la cosmologia.

Paolo De Bernardis
E’ professore ordinario di astrofisica all’Università La Sapienza di Roma. Il suo campo di ricerca è l’astrofisica sperimentale e la cosmologia.
Ha collaborato a importanti esperimenti internazionali sullo studio della radiazione cosmica di fondo, fra cui il satellite Planck dell’ESA.
E’ il responsabile italiano dell’esperimento BOOMERanG, che ha rivelato la geometria piatta dell’Universo.

 

Venerdì 21 Gennaio ore 21

Angioletta Coradini
Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario - Inaf
Nei Cieli di un Altro Mondo:
la Discesa di Huygens su Titano

Dopo sette anni di navigazione interplanetaria, la missione Cassini giunge a Saturno. La sonda Huygens penetra l'atmosfera e si posa sulla luna più grande e misteriosa del sistema solare: Titano. Cronaca di un viaggio storico per le scienze planetarie: le ultime novità sull'esplorazione di un mondo sconosciuto.

Angioletta Coradini
E’ direttore dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario (Ifsi) dell’Inaf. Ha svolto una lunga attività di ricerca nel campo della planetologia, fin dai tempi delle missioni Apollo, partecipando a numerose missioni della Nasa e dell’Esa, fra cui Mars Express. E’ Principal Investigator di importanti esperimenti a bordo delle sonde Rosetta e Dawn e coordinatore italiano per lo spettrometro a immagini della sonda Cassini.

 

 





Lunedì 27 Dicembre ore 21

Giorgio Palumbo
Dipartimento di Astronomia Università di Bologna
I Buchi Neri:
un Problema di Estrema "Gravità"
All'origine del concetto di buco nero. Lo strano mondo degli abitanti più oscuri e misteriosi dell'universo. Come si possono osservare, dove si trovano e qual è il loro ruolo nell'universo?

Giorgio Palumbo
E’ professore ordinario di Astrofisica all’Università di Bologna. Si occupa da anni di missioni spaziali e astrofisica delle alte energie, presso la Nasa, l’Esa, l’Asi di cui è stato responsabile del settore scienze dell’universo.
E’ membro dell’Advisory Board della missione Xeus e Mission Scientist della missione Integral dell’Esa.
I suoi interessi di ricerca si concentrano sullo studio di buchi neri massicci al centro di galassie attive nelle bande X e Gamma.

 

Lunedì 22 Novembre ore 21

Nagin Cox
Jet Propulsion Laboratory (NASA)
Dall’Esplorazione di Marte
alla Ricerca di una Nuova Terra

in inglese


Nagin Cox
Laureata nel 1986 alla Cornell University (USA), dal 1993 lavora al Jet Propulsion Laboratory della NASA come Ingegnere.
Ha fatto parte del team della missione Galileo verso Giove. Dal 2000 ha diretto l'equipe di Ingegneri della missione MER, dedicata all'esplorazione di Marte mediante i rovers Spirit e Opportunity, scesi sul pianeta rosso nel 2004.
Attualmente lavora al progetto del telescopio Kepler per la ricerca di pianeti extra-so
lari.