PROGRAMMA

Novembre 2005 - Febbraio 2006

Museo Civico di Zoologia
Giovedì ore 18,30
Sala Conferenze Via U. Aldrovandi, 18 - Roma
INFO: 06 6710 9270

INGRESSO LIBERO

Giovedì 3 novembre, alle ore 18,30, presso la Sala Conferenze del Museo, riprendono gli incontri sul mondo della natura e della scienza: nuovi temi e nuovi personaggi ci apriranno il mondo della ricerca e della divulgazione.

NOVEMBRE 2005 - Paleontologia

3 – Tigri dai denti a sciabola, iene giganti & Co.: i predatori del Plio-Pleistocene
Raffaele Sardella
Università di Roma “La Sapienza”, Dip.to di Scienze della Terra

10 – I “fantastici” animali del Mosaico Nilotico di Palestrina
Leonardo Salari
Archeozoologo e collaboratore del Dip.to di Scienze della Terra, Università di Roma “La Sapienza”

17 – Storia evolutiva dei Cervidi
Carmelo Petronio
Università di Roma “La Sapienza”, Dip.to di Scienze della Terra

24 – Storia evolutiva degli elefanti
Maria Rita Palombo
Università di Roma “La Sapienza”, Dip.to di Scienze della Terra


DICEMBRE 2005 – Neuroscienze

1 – Il cervello “di gomma”
Giovanni Mirabella
Università di Roma “La Sapienza”, Dip.to di Fisiologia Umana e Farmacologia

15 – Le decisioni del cervello
Giovanni Mirabella
Università di Roma “La Sapienza”, Dip.to di Fisiologia Umana e Farmacologia

GENNAIO 2006 – Comunicare la scienza

12 – Il “racconto visivo” nella divulgazione scientifico-ambientale
Marina Rivera
Redazione de “La Nuova Ecologia”

19 – Quelle bestie dei giornalisti
Romeo Bassoli
Agenzia di giornalismo scientifico ZadigRoma

26 – Parola al pubblico: il nuovo approccio dei musei della scienza
Francesca Conti
Agenzia di giornalismo scientifico ZadigRoma

FEBBRAIO 2006 – Evoluzione ed evoluzionisti

2- Evo-Devo del Genoma
Carlo Alberto Redi
Università degli Studi di Pavia, Dip.to di Biologia Animale

9 – L’evoluzione molecolare: dal mondo ad RNA agli organismi complessi
Irene Bozzoni
Università di Roma “La Sapienza”, Dip.to di Genetica e Biologia Molecolare

16 – (da definire)
Telmo Pievani
Università di Milano-Bicocca


La PALEONTOLOGIA ancora protagonista dei primi incontri di questa serie. Lo studio degli animali del passato e della loro evoluzione si avvale anche della scoperta dei resti fossili rinvenuti negli ultimi anni in Italia (Tigri dai denti a sciabola, iene giganti & Co.: i predatori del Plio-Pleistocene, Storia evolutiva dei Cervidi e degli elefanti), per ricostruire i cambiamenti degli antichi ecosistemi. L’interfacciare archeologia e zoologia ha permesso poi di dare una interpretazione di un’opera d’arte di Età Ellenistica, la cui valenza scientifico-naturalistica è stata troppo a lungo sottovalutata (I “fantastici” animali del Mosaico Nilotico di Palestrina).

Assurte all’onore delle cronache con le recenti scoperte sul cervello, le NEUROSCIENZE si occupano dei meccanismi fisiologici che sono dietro alla nostra vita di relazione: azioni e reazioni, sensazioni, coscienza, ecc. Studi recenti hanno dimostrato ad esempio quale grande capacità plastica abbia il cervello umano a seguito di eventi traumatici o nell’apprendimento di certi compiti (Il cervello “di gomma”). Poi andremo alla scoperta delle basi nervose delle nostre decisioni, fino a conoscere cosa determina il nostro carattere (Le decisioni del cervello).

Come avvicinare il vasto pubblico ai grandi temi della scienza, consentendo così anche alle persone meno specializzate di prendere parte ai processi decisionali della nostra società? COMUNICARE LA SCIENZA è una vera e propria sfida dei nostri tempi. Documentare e commentare con un’immagine fotografica o grafica un evento è senz’altro un modo per rafforzare la comunicazione: se ne parla nell’incontro dal titolo “Il racconto visivo nella divulgazione scientifico-ambientale”. In che modo una scoperta scientifica lascia il laboratorio di uno scienziato e finisce sulle pagine di un giornale? Ci addentreremo nel lavoro di redazione di un’agenzia giornalistica specializzata in “Quelle bestie dei giornalisti”. Verranno presentate poi delle metodologie utilizzate in alcuni musei europei per comunicare tematiche scientifiche controverse, con il coinvolgimento diretto del pubblico (Parola al pubblico: il nuovo approccio dei musei della scienza).

Nel mese di Febbraio, in concomitanza con il Darwin Day che si terrà in Italia in vari luoghi della scienza, continuiamo a parlare di EVOLUZIONE ED EVOLUZIONISTI. La teoria dell’evoluzione sarà esaminata a vari livelli della biologia. Come spiegare ad esempio che uomini, topi e altri mammiferi svolgono funzioni molto più complesse rispetto ad organismi più semplici, nonostante non possiedano un numero tanto più alto di geni? (L’evoluzione molecolare: dal mondo ad RNA agli organismi complessi). Anche la biologia dello sviluppo e la genomica comparata forniscono dati a sostegno della teoria evoluzionista (Evo-Devo del Genoma). Le tante “sfaccettature” del darwinismo rappresentano approcci ed interpretazioni diverse dei grandi temi di questa teoria. La pluralità di queste voci testimoniano non la debolezza ma la ricchezza dell’eredità di Charles Darwin e provano la necessità, contro ogni tentativo revisionista, del suo insegnamento e della sua diffusione (titolo da definire).