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Sala III

Il Cinquecento a Venezia

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Fino alla metà del '400 la Serenissima Repubblica rimase sostanzialmente estranea alle vicende italiane, anche per quanto riguarda la produzione artistica. Con la brusca interruzione degli antichi rapporti commerciali con l'Oriente, causata dalle conquiste turche, Venezia si aprì sempre di più all'Italia, con nuturali riflessi anche sulla produzione artistica. In poco tempo i pittori veneti, rapidamente coinvolti nel dibattito culturale italiano, riuscirono a conquistare un ruolo primario nel panorama artistico del '500. Il particolare risalto dato al colore è la caratteristica principale della pittura veneziana che esercitò, fino alla metà del '700, una forte suggestione su tutta la pittura europea grazie anche all'ampia produzione delle botteghe di Tiziano, Tintoretto, Veronese e Bassano.
In questa sala emerge uno dei capolavori dell'attività giovanile di Tiziano (1490 ca. - 1576), Il Battesimo di Cristo. La tavola, dipinta intorno al 1512, è un esempio di felice equilibrio formale e cromatico e l'artista, pur conservando alcune tracce della maniera del Giorgione, suo maestro, appare già avviato sul cammino di una completa autonomia stilistica.
Il Ritratto di donna in veste di Santa Margherita del Savoldo ben rappresenta l'area veneto bresciana nel sottile gioco della luce e nella raffinatezza esecutiva dei dettagli dell'abbigliamento della dama.
Un'opera tarda di Lorenzo Lotto (1480 ca. - 1556), il Ritratto di Balestriere, dipinto tra il 1551 e il 1552, per il delicato naturalismo e la particolare vena antiretorica si colloca nell'ambito della migliore produzione del maestro.
Il Ratto di Europa di Paolo Veronese esemplifica la grande maniera dell'artista caratterizzata dalla felicità e naturalezza del colore, dalla nobiltà di invenzione e dalla sontuosità dei particolari decorativi.
La Maddalena penitente di Domenico Tintoretto, figlio del grande Jacopo, ci introduce nel tardo manierismo veneto. La piccola tavola del Buon Samaritano di Jacopo Bassano dipinta intorno al 1550, riprende, nella complessa costruzione su diagonali, gli stilemi dell'esperienza manieristica.

bluebal.gif (104 byte)Elenco delle opere custodite nella sala


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Tiziano Vecellio, Il  Battesimo di Cristo, 1512 ca., olio su tavola, cm 116x91

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Giovanni Girolamo Savoldo, Ritratto di donna, 1525, olio su tela, cm 92x123

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Lorenzo Lotto,
Ritratto di balestriere, 1551-52, olio su tela, cm 95x72,5

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Paolo Veronese,
Ratto d'Europa, olio su tela, cm 245x310

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© Pinacoteca Capitolina, 1999