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Risultati
Gruppi
partecipanti Giuria membri effettivi Alfredo Paya Benedito - architetto spagnolo, ha insegnato nelle scuole di Valencia ed Alicante dove tuttora lavora, è uno dei dieci finalisti del premio Borromini per la sezione giovani. Cino Zucchi (Presidente) - architetto milanese, professore di progettazione presso il Politecnico di Milano, ha già partecipato a numerose giurie di concorsi nazionali ed internazionali. Luigi Franciosini - architetto, docente presso la facoltà di architettura dell'università Roma Tre, sta realizzando Piazza Guido Rossa a Settecamini all'interno del programma Centopiazze. Marco Noccioli - delegato del Sindaco per la Città Storica, è stato Presidente del XVII Municipio. Ruggero Martines - Soprintendente per i Beni Architettonici e il Paesaggio di Roma. Alessandro Ippoliti - rappresentante del Municipio I Roma Centro Storico. Architetto, insegna storia dell'architettura all'università di Lecce. Paola Rossi - Ordine degli Architetti di Roma. membri supplenti Luca Galofaro - studio IaN+ vincitore del concorso per la realizzazione del parcheggio di interscambio di Fidene, sta realizzando una piazza a Falcognana all'interno del programma Centopiazze. Marcello Ricci - responsabile del Laboratorio Municipale di Quartiere Trastevere
Primo
Classificato: Il progetto risolve in forma convincente e completa tutti gli obiettivi individuati dal bando di concorso. La piazza è disegnata in maniera unitaria, nella memoria del suo statuto storico di grande slargo alberato ai confini della città. Al'interno di una sistemazione che ne enfatizza la topografia in pendenza, sono creati spazi dai caratteri specifici che trasformano le attuali presenze (il mercato, il grande platano, il protiro e il cortile di S.Cosimato, le vie che vi convergono) in altrettante risorse e occasioni di socialità da parte di diversi pubblici e in diverse ore del giorno. La direttrice veicolare di via Roma Libera è deviata per dare spazio ai dehors dei bar e dei ristoranti sul lato ovest della piazza. Il lato nord conferma la destinazione a mercato attraverso una razionale distribuzione dei chioschi fissi e mobili unificati da una sorta di "pedana". Nel centro della piazza uno spazio di seduta ai piedi del grande platano protegge il gioco dei bambini, e continua verso sud a definire l'area ribassata intorno al protiro di S. Cosimato, che ripristina l'accesso al cortile antistante la chiesa dove trovano posto il centro anziani e il tranquillo spazio sistemato a giardino. La semplicità delle soluzioni adottate e la loro aderenza ai problemi reali della città costruiscono un progetto capace di indurre un miglioramento reale nella vita del quartiere. Il progetto adotta una strategia di grande chiarezza concettuale, dove si risponde ai diversi "ruoli" degli spazi della piazza attraverso un gesto unitario di natura "topografica" piuttosto che architettonica. Questa modellazione del suolo orienta le visuali verso S.Cosimato, offrendo uno spazio dalle qualità primarie, che ristabilisce le condizioni del luogo antico resistendo alla specializzazione funzionale e all'affastellamento di oggetti di "arredo urbano" che caratterizza la città contemporanea. La piega topografica costituisce lo spartiacque tra auto e pedoni, e comprende in sé la parte fissa del mercato. Se il progetto appare tra i più convincenti dal punto di vista della qualità architettonica, l'entità dello scavo in presenza di possibili ritrovamenti archeologici desta qualche perplessità dal punto di vista della realizzazione. Il progetto accetta la piazza come invaso unitario, articolandone finemente il suolo lastricato in basaltina per sostenere le varie attività richieste. Nella zona nord, confermata come area del mercato, rampe e terrazzamenti sostengono un disegno dei chioschi fissi e mobili di alta qualità architettonica. L'area gioco, ombreggiata da nuove alberature e pavimentata in cotto, e il ribassamento del protiro costituiscono gli altri episodi di una sistemazione fatta di pochi e precisi segni.
-Per la qualità architettonica e l'interpretazione dei caratteri del luogo: Andrea
Salvioni Il progetto è generato da un'idea semplice quanto radicale, l'accentuazione della pendenza esistente oggi nella piazza. Questo concetto unitario articola lo spazio ribassato del protiro verso sud e un grande triangolo gradonato verso nord che contiene al suo interno la parte fissa del mercato, creando una potente topografia artificiale memore di un paesaggio originario precedente alla costruzione ottocentesca delle quinte edilizie. Francesca
Tata Il progetto concepisce l'invaso della piazza come una forma fluida e dinamica finemente tracciata sui percorsi che ne attraversano lo spazio. Pochi e precisi segni generano uno spazio vibrante e dalle alte qualità ambientali, capace di parlare della contemporaneità all'interno di un accoglimento dei caratteri del luogo. Renato
Nicolini Il progetto enuncia un concetto urbano di grande chiarezza, innestando la riforma della piazza su di un ragionamento più generale sulla struttura urbana del quartiere. I chioschi fissi sono disposti lungo l'asse di via Roma Libera, separando chiaramente lo spazio viabilistico da quello pedonale, un grande triangolo unitario che ha per vertice la quota "archeologica" del protiro. La proposta di riforma del muro di cinta dell'ospedale appare capace di stabilire nuove relazioni tra i chiostri e lo spazio urbano. -Per il carattere innovativo delle proposte per le attrezzature del mercato: Michele
Testa
Stella
Casiello
Michele
Crò Carlo
Berarducci Luca
Ciancarelli Carlo
Farroni Francesca
Mammucari Federica
Morgia Piergiorgio
Rossi |