Centro Educazione Ambientale
Municipio Roma VII
La vita è bella
Notizie dal Parco: appostandomi poco dopo l'alba sono riuscito a vedere e
fotografare l'elusivo "airone" segnalato da vari frequentatori del Parco.
In realtà si tratta della non comune Sgarza Ciuffetto
, un ardeide molto
timido, probabilmente attirato dall'acqua dello stagno per cercare un punto dove
sostare. A causa della distanza e della luce ancora scarsa l'immagine non
è delle migliori ma è sufficiente a testimoniare la vitalità del nostro
Parco, che avrebbe magari bisogno di un altro punto d'acqua più ampio e con più
cannuccia dove far nascondere ed eventualmente nidificare gli uccelli
acquatici, altrimenti messi in fuga dai visitatori troppo ravvicinati. Le
Gallinelle d'acqua si stanno adattando alla situazione e stanno mettendo
su casa, cioè stanno costruendo il nido sugli alberi, contrariamente alle
proprie abitudini. L'importanza della risorsa acqua è documentata anche
dalla presenza di numerosi Rondoni e alcune Rondini "vere", grandi
trasmigratori, che utilizzano lo stagno per dissetarsi in volo con
spettacolari picchiate a pelo d'acqua.
, un ardeide molto
timido, probabilmente attirato dall'acqua dello stagno per cercare un punto dove
sostare. A causa della distanza e della luce ancora scarsa l'immagine non
è delle migliori ma è sufficiente a testimoniare la vitalità del nostro
Parco, che avrebbe magari bisogno di un altro punto d'acqua più ampio e con più
cannuccia dove far nascondere ed eventualmente nidificare gli uccelli
acquatici, altrimenti messi in fuga dai visitatori troppo ravvicinati. Le
Gallinelle d'acqua si stanno adattando alla situazione e stanno mettendo
su casa, cioè stanno costruendo il nido sugli alberi, contrariamente alle
proprie abitudini. L'importanza della risorsa acqua è documentata anche
dalla presenza di numerosi Rondoni e alcune Rondini "vere", grandi
trasmigratori, che utilizzano lo stagno per dissetarsi in volo con
spettacolari picchiate a pelo d'acqua.
Continuano le sorprese sul parco di Tor Tre Teste.
Dopo aver avuto la
visita di una Sgarza Ciuffetto, il nostro Parco ha nuovamente dimostrato la sua
vitalità. Durante una verifica ho incontrato un giovane Biacco (Coluber
viridiflavus) o colubro verdegiallo che si avventurava in mezzo alla
strada.
Per evitare che fosse ucciso dai soliti erpetofobi, l'ho catturato,
fotografato e quindi rilasciato in una zona meno frequentata. Il Biacco è
un bel serpente veloce e snello, la pelle appena mutata, normalmente verde
scura con corte striature e macchie gialline, presenta bellissimi riflessi
cangianti che virano sul celeste.
Dopo aver avuto la
visita di una Sgarza Ciuffetto, il nostro Parco ha nuovamente dimostrato la sua
vitalità. Durante una verifica ho incontrato un giovane Biacco (Coluber
viridiflavus) o colubro verdegiallo che si avventurava in mezzo alla
strada.
Per evitare che fosse ucciso dai soliti erpetofobi, l'ho catturato,
fotografato e quindi rilasciato in una zona meno frequentata. Il Biacco è
un bel serpente veloce e snello, la pelle appena mutata, normalmente verde
scura con corte striature e macchie gialline, presenta bellissimi riflessi
cangianti che virano sul celeste.
Come tutti i giovani, questo esemplare ha la testa grande rispetto al
corpo, nera a striature gialle.E' assolutamente inoffensivo
anche se bellicoso e
con la tendenza a scattare in avanti per spaventare l'avversario.
Probabilmente questo suo avventarsi lo fa immaginare velenoso e quindi
viene ucciso senza pietà, nonostante si renda molto utile nutrendosi soprattutto
di topi e arvicole dannose ai raccolti. Ho avuto modo di allevarne diversi
esemplari e posso garantire la verità di quanto affermo.
Spero che non rappresenti il primo incontro con un serpente e nel prossimo
futuro organizzerò degli approfondimenti che rendano meno misteriosi i
rettili agli abitanti del Municipio.
L'operatore del CEA Antonio Citti.
anche se bellicoso e
con la tendenza a scattare in avanti per spaventare l'avversario.
Probabilmente questo suo avventarsi lo fa immaginare velenoso e quindi
viene ucciso senza pietà, nonostante si renda molto utile nutrendosi soprattutto
di topi e arvicole dannose ai raccolti. Ho avuto modo di allevarne diversi
esemplari e posso garantire la verità di quanto affermo.
Spero che non rappresenti il primo incontro con un serpente e nel prossimo
futuro organizzerò degli approfondimenti che rendano meno misteriosi i
rettili agli abitanti del Municipio.L'operatore del CEA Antonio Citti.