La vita è bella

  Notizie dal Parco: appostandomi poco dopo l'alba sono riuscito a vedere e fotografare l'elusivo "airone" segnalato da vari frequentatori del Parco. In realtà si tratta della non comune Sgarza Ciuffetto , un ardeide molto timido, probabilmente attirato dall'acqua dello stagno per cercare un punto dove sostare. A causa della distanza e della luce ancora scarsa l'immagine non è delle migliori ma è sufficiente a testimoniare la vitalità del nostro Parco, che avrebbe magari bisogno di un altro punto d'acqua più ampio e con più cannuccia dove far nascondere ed eventualmente nidificare gli uccelli acquatici, altrimenti messi in fuga dai visitatori troppo ravvicinati. Le Gallinelle d'acqua si stanno adattando alla situazione e stanno mettendo su casa, cioè stanno costruendo il nido sugli alberi, contrariamente alle proprie abitudini. L'importanza della risorsa acqua è documentata anche dalla presenza di numerosi Rondoni e alcune Rondini "vere", grandi trasmigratori, che utilizzano lo stagno per dissetarsi in volo con spettacolari picchiate a pelo d'acqua.


    Continuano le sorprese sul parco di Tor Tre Teste. Dopo aver avuto la visita di una Sgarza Ciuffetto, il nostro Parco ha nuovamente dimostrato la sua vitalità. Durante una verifica ho incontrato un giovane Biacco (Coluber viridiflavus) o colubro verdegiallo che si avventurava in mezzo alla strada. Per evitare che fosse ucciso dai soliti erpetofobi, l'ho catturato, fotografato e quindi rilasciato in una zona meno frequentata. Il Biacco è un bel serpente veloce e snello, la pelle appena mutata, normalmente verde scura con corte striature e macchie gialline, presenta bellissimi riflessi cangianti che virano sul celeste.


Come tutti i giovani, questo esemplare ha la testa grande rispetto al corpo, nera a striature gialle.E' assolutamente inoffensivo anche se bellicoso e con la tendenza a scattare in avanti per spaventare l'avversario. Probabilmente questo suo avventarsi lo fa immaginare velenoso e quindi viene ucciso senza pietà, nonostante si renda molto utile nutrendosi soprattutto di topi e arvicole dannose ai raccolti. Ho avuto modo di allevarne diversi esemplari e posso garantire la verità di quanto affermo. Spero che non rappresenti il primo incontro con un serpente e nel prossimo futuro organizzerò degli approfondimenti che rendano meno misteriosi i rettili agli abitanti del Municipio.
   L'operatore del CEA Antonio Citti.