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Che
cos’è il CRIC
Appello
del mondo della cultura
Conferenza
inaugurale: “La
cultura passa di qui”
Programma
Comunicato
stampa
Riviste
culturali che hanno aderito alla Conferenza |
Le riviste culturali, interdisciplinari, legate
all’approfondimento critico e pluralistico della cultura, che hanno
espresso la loro stagione più vivace negli anni Settanta,
rivendicano un loro spazio vitale anche nell’attuale fase di
travagliata trasformazione della società italiana, nella quale sono
altre le forme di comunicazione che tendono a dominare l’arena
mediatica.
Diversamente dalle riviste accademiche e
professionali che sono generalmente autofinanziate e nella loro
impostazione settoriale possono contare su un bacino di lettori
precostituito, le riviste dedicate alla ricerca e al dibattito
culturale con taglio interdisciplinare si rivolgono a un pubblico
potenzialmente più ampio, ma abbastanza eterogeneo, diffuso non solo
nelle metropoli ma anche nei piccoli e medi centri urbani.
Tutti coloro che a diverso titolo si occupano di
editoria sanno bene quanto il circuito della distribuzione penalizzi
proprio questa produzione editoriale di riflessione e dibattito
culturale a carattere interdisciplinare, incidendo negativamente sul
raggiungimento del vasto pubblico potenziale che sappiamo esistere.
Per di più, va restringendosi il contributo
finanziario assicurato in passato dallo Stato, tramite il Ministero
dei Beni Culturali, con la conseguenza di mettere seriamente in
discussione la continuità di un patrimonio intellettuale di
insostituibile valore per la crescita culturale e civile del paese.
Diventa perciò vitale cercare iniziative e
strumenti che assicurino la promozione e la diffusione di questa
vasta area pubblicistica. Un esempio viene dalla Spagna, dove è nata
già da parecchi anni ARCE (Asociación de Revistas Culturales de
Espana) che riunisce il meglio della produzione culturale spagnola e
latino-americana e ne coordina la diffusione anche a livello
internazionale.
A partire da queste considerazioni, è nato il
CRIC (Coordinamento Riviste Italiane di Cultura) che ha lo scopo, in
Italia come in Spagna, di stimolare le istituzioni, la scuola, le
biblioteche e in genere gli operatori di cultura a una nuova forma
di collaborazione tra le riviste culturali e gli altri settori del
mondo della comunicazione.
Nella consapevolezza che la cultura non è
riducibile a uno specialismo neutro e asettico, ma va misurata in
sintonia con tutti i campi della conoscenza e della vita pubblica,
noi sottoscritti guardiamo con favore e intendiamo sostenere le
iniziative che il CRIC vorrà proporre.
Firme al 5 giugno 2003:
Antonio Autiero, Luciano Canfora, Giancarla
Codrignani, Roberto De Vita, Franco Ferrarotti, Pupa Garribba,
Ermanno Genre, Giovanna Gianturco, Valentina Grassi, Margherita Hack,
Maria Immacolata Macioti, Luigi Malerba, Mario Alighiero Manacorda,
Flavio Pajer, Nicola Pantaleo. Enrico Pugliese, Giovanni Ragone,
Enzo Siciliano.

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